Archivi di Architettura

La Direzione Generale Archivi ha promosso su scala nazionale un progetto sugli archivi di architettura a partire dalla fine degli anni '90, con l'obiettivo di garantire la buona conservazione, la conoscenza e la fruizione di queste fonti di particolare importanza per la storia dell'architettura e dell'urbanistica.

Il progetto prevede una serie di interventi correlati: censire gli archivi, cioè individuarli e descriverli sommariamente; procedere ad interventi di inventariazione più analitica di alcuni di essi, secondo priorità derivanti dalla loro importanza o da eventuali situazioni di rischio; realizzare riproduzioni ad alta fedeltà degli elaborati grafici, per consentire una migliore conservazione degli originali ed una più ampia fruizione delle immagini, inserendole in banche dati consultabili anche in rete; effettuare operazioni di restauro per documenti deteriorati (particolarmente complessi per le peculiari caratteristiche e la fragilità dei diversi supporti dei disegni); infine reperire sedi di conservazione, favorendo in molti casi l'acquisizione da parte di Archivi di Stato, anche in considerazione del frequente rischio di esportazione all'estero, cui gli archivi sono esposti.
Le medesime finalità sottostanno al protocollo d'intesa siglato nell'ottobre 2001 tra Direzione Generale per gli Archivi e la Direzione Generale per l'Architettura e l'Arte Contemporanee, per la redazione di un piano nazionale per la tutela del patrimonio documentario per l'architettura del Novecento, poi seguito da altri tra cui quello con l'Accademia di Mendrisio della Svizzera italiana (2002, rinnovato nel 2012), con la Fondazione MAXXI (2012), con la D.G. PaBAAC e l'Associazione Archivi di architettura (2013).

In particolare, specifici progetti di censimento degli archivi sono stati realizzati dalle seguenti Soprintendenze archivistiche: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte e Valle d'Aosta, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.