Vigilanza sulle sedi archivistiche

La Soprintendenza Archivistica verifica l’idoneità di sedi, attrezzature e impianti destinati alla conservazione di archivi di enti pubblici e di archivi privati dichiarati di notevole interesse storico.

Lo spostamento di beni culturali, dipendente dal mutamento di dimora o di sede del detentore, è preventivamente denunciato al soprintendente, che, entro trenta giorni dal ricevimento della denuncia, può prescrivere le misure necessarie perché i beni non subiscano danno dal trasporto.

Autorizza lo spostamento degli archivi in depositi esterni gestiti da terzi,  dietro presentazione di un progetto e di verifica, anche previo sopralluogo, degli adeguati requisiti della ditta prescelta. Per guidare alla scelta della ditta la Soprintendenza ha elaborato il documento L'outsorcing nei servizi archivistici: linee guida per operare una scelta.

Concede, previa verifica, l’autorizzazione allo spostamento anche temporaneo della sede dell’archivio (art. 21).

Caratteristiche tecniche dei locali da adibire ad archivio di deposito